La colorimetria è la
scienza che misura il colore
e lo identifica in modo sistematico. Essa nasce dalla confluenza di più
discipline: l'ottica, la fisiologia, la psicologia ed oggi anche
l'ingegneria, dato il ruolo applicativo che la ha assunto. Nella misura
del colore sono tre i fattori di cui deve essere tenuto conto:
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Illuminante
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Oggetto
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Sensibilità spettrale dell'occhio

La radiazione emessa dall'illuminante, indicata con S(λ), è riflessa
dall'oggetto colorato in funzione della riflettività spettrale
dell'oggetto stesso, indicata con R(λ).
La radiazione proveniente dall'oggetto e incidente sull'occhio umano è
proporzionale al prodotto spettrale S(λ)*R(λ)
e stimola
i tre tipi di coni presenti sulla retina in base alla loro diversa
risposta spettrale.
Nella misura del colore viene
utilizzato un procedimento che simula il comportamento dell'occhio
umano, dove vengono utilizzate tre curve di risposta spettrali
codificate
dalla Commission Internationale de l'Eclairage (CIE) nel 1931.
Le aree
sotto le tre curve che si ottengono alla fine del procedimento danno le
coordinate di tristimolo X, Y e Z, legate alle coordinate di
cromaticità x ed y da relazioni lineari.
Gli
strumenti
per eseguire misure di colore si dividono in due gruppi in base al
metodo usato:
Nel metodo
tristimolo la radiazione
emergente dal campione (S(λ)*R(λ) viene rivelata da tre sensori
ognuno dei quali ha
davanti un filtro tale che la risposta del sistema rivelatore+filtro
sia uguale a quelle codificate dalla CIE.
Nel metodo spettrofotometrico
viene acquisito per intero lo spettro S(λ)*R(λ) e quindi i
calcoli vengono eseguiti via software.
Questo secondo metodo è più elastico in quanto possono essere
utilizzate diverse curve di "peso" in base al sistema di riferimento
che si vuole usare; è inoltre possibile, sempre via software, cambiare
lo spettro dell'illuminante.
Gli strumenti presenti in Laboratorio basano il
loro funzionamento sul metodo spettrofotometrico.
Due ulteriori classificazioni dividono la strumentazione in base che
essa possa eseguire misure
Nel metodo "a contatto" il
campione colorato viene posto su di una apertura della sfera
integratrice dello strumento, illuminato per mezzo della lampada
interna ad esso e quindi viene acquisito lo spettro.
Nel metodo "a distanza" invece il campione non è a contatto con lo
strumento ed è illuminato da sorgenti esterne (lampade, luce solare
etc.). E' in questo modo possibile misurare il colore di un campione
immerso nell'ambiente (fogliame, mura etc.) oltre che eseguire misure
utilizzando la sovrapposizione di diverse sorgenti controllate (es.
neon+incandescente, neon+solare etc.). E' anche possibile misurare
coordinate cromatiche, spettro e temperatura di colore di sorgenti
luminose.
Nel Laboratorio è presente strumentazione sia "a
contatto" che "a distanza" per poter coprire tutte le esigenze di
misurazione del colore.
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